Superare la frammentazione, coordinare gli enti che se ne occupano, valutare il reale impatto sul SSN, investire nelle competenze. Questi gli aspetti chiave su cui lavorare per usare in modo efficace l’Health Technology Assessment in Italia. Ne parliamo con Francesco S. Mennini (Presidente SiHTA), Marco Marchetti (Direttore Centro HTA ISS), e Alessandra Lo Scalzo (ricercatrice HTA AGENAS).
La gestione dell’assistenza sanitaria passa anche dal saper valutare tecnologie sanitarie (dispositivi e farmaci, in primis) nel più breve tempo possibile e nel modo più efficiente. L'Health Technology Assessment consente di compiere scelte informate e di allocare meglio le risorse economiche. Da dove si può e si deve ripartire per introdurre in modo omogeneo questo sistema nel SSN?
Se mai si è potuta immaginare un’occasione d’oro per iniziare a usare l’Health Technology Assessment nel nostro Paese, quella occasione è adesso. Lo sa bene la Società Italiana di HTA (SiHTA) che già lo scorso giugno ha proposto un’agenzia italiana pubblica di HTA e che a fine ottobre ha organizzato un convegno dal titolo tanto corto quanto efficace “HTA è salute”, a cui hanno preso parte rappresentanti del mondo sanitario e ministeriale. Ne riportiamo una sintesi, con l’intervista al Presidente Pietro Derrico.