Cardiologia
Malformazioni cardiache: alla base anche fattori genetici
Per SIN e SICP importante la diagnosi pre e post-natale per le cardiopatie congenite
Intelligenza artificiale in cardiologia, un algoritmo valuta il rischio nella sindrome del cuore infranto
Sviluppato un modello basato sul machine learning per prevedere il rischio di prognosi negativa nei pazienti con cardiomiopatia da stress acuto. Uno studio della Cardiologia universitaria della Città della Salute di Torino, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino
Al via il nuovo Accordo Quadro Consip per la fornitura di valvole cardiache, realizzato in collaborazione con la GISE
L’iniziativa introduce un innovativo modello di condivisione del rischio tra imprese e amministrazioni basato sulla performance clinica dei dispositivi impiantati
Dall’European Society of Cardiology le nuove linee guida per il trattamento delle malattie cardiovascolari in persone con diabete
I pazienti con diabete di tipo 2 corrono un rischio da due a 4 volte maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari. Nel comitato delle linee guida l’italiano Massimo Federici della Sid (Società Italiana di Diabetologia)
L’organizzazione a prova di errore e l’importanza del lavoro in team nell’emergenza-urgenza
L’errore avviene regolarmente in ambito sanitario ed è particolarmente rilevante in condizioni d’emergenza-urgenza, quando è necessario prendere molte e rapide decisioni durante marcato stress emotivo con multipli compiti da espletare contemporaneamente
Long Covid, l’onda lunga del virus e il progetto CCM
Per uniformare l’approccio e la gestione clinica a livello nazionale, è nato recentemente un progetto CCM capitanato dall’Istituto Superiore di Sanità e che coinvolgerà, per due anni, una serie di enti in tre Regioni: Friuli Venezia Giulia, Toscana, Puglia
Cronicità e telemedicina: la parola ai clinici
Nell’ambito della diabetologia, della cardiologia e della pneumologia la telemedicina esiste da anni e dà ottimi risultati soprattutto per gestire i pazienti cronici e fragili. Occorre lavorare sulla formazione e sulla collaborazione con il territorio, ma soprattutto occorre un riconoscimento ufficiale nei LEA per rendere accessibile la telemedicina in tutto il paese.
Percorsi di cura del paziente con infarto miocardico acuto: focus in Emilia Romagna
Un appropriato percorso di cura del paziente con IMA è fondamentale nella prevenzione cardiovascolare secondaria e coinvolge la rete sanitaria regionale ospedaliera e territoriale. Come vengono gestiti questi pazienti in Emilia Romagna? Il punto con Anna Baldini (Cittadinanzattiva ER), Giancarlo Piovaccari (Direttore Dip. Malattie Cardiovascolari, AUSL Unica Romagna), Gianni Casella (Direttore Cardiologia Osp. Maggiore Bologna) e Alessandro Navazio (Direttore Programma Cardiologico Provinciale Reggio Emilia).
Lockdown e consumo di farmaci anticoagulanti: uno studio real-world in Toscana
L’analisi dei dati sanitari sta dimostrando tutta la sua importanza con la pandemia di Covid-19. In Italia i dati raccolti sono tanti, spesso di buona qualità, ed esistono reti di esperti che li analizzano e li rendono disponibili alla più ampia comunità medica e politica. In questi mesi di pandemia l’assistenza e cura dei pazienti anche non Covid hanno fatto registrare diverse criticità. Che cosa possono dirci i dati?
Come gestire i pazienti con ipercolesterolemia in prevenzione secondaria? Focus in Regione Abruzzo
Le terapie efficaci per combattere le dislipidemie esistono, quelle innovative anche, eppure per la maggior parte dei pazienti con ipercolesterolemia in prevenzione secondaria è davvero difficile raggiungere l’obbiettivo terapeutico. Quali sono le potenziali aree di miglioramento e le azioni da intraprendere? I risultati di un progetto realizzato in Abruzzo.
